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sabato 27 aprile 2019

Recensione NIENTE CAFFE' PER SPINOZA di Alice Cappagli

Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro che ho letteralmente divorato, un concentrato di emozioni e stupore che vorrei farvi conoscere. E' il libro di Alice Cappagli Niente caffè per Spinoza ed è stato un  acquisto che ho fatto subito dopo la sua uscita, spinta dalla lettura della sua sinossi prncipalmente e devo dire che è stata un apromessa di bella lettura mantenuta.



titolo Niente caffè per Spinoza autore Alice Cappagli    editore Einaudi
data di pubblicazione 5 febbraio 2019   pagine 278

TRAMA -  Quando all'ufficio di collocamento le propongono di fare da cameriera e lettrice a un vecchio professore di filosofia che ha perso la vista, Maria Vittoria accetta senza pensarci due volte. Il suo matrimonio sta in piedi «come una capannuccia fatta con gli stuzzicadenti» e tutto, intorno a lei, sembra suggerirle di essere arrivata al capolinea. Il Professore la accoglie nella sua casa piena di vento e di luce e basta poco perché tra i due nasca un rapporto vero, a tratti comico e mordace, a tratti tenero e affettuoso, complice. Con lo stesso piglio livornese gioioso e burbero, Maria Vittoria cucina zucchine e legge per lui stralci di Pascal, Epitteto, Spinoza, Sant'Agostino, Epicuro. Il Professore sa sempre come ritrovare le verità dei grandi pensatori nelle piccole faccende di economia domestica e Maria Vittoria scopre che la filosofia può essere utile nella vita di tutti i giorni. Ogni lettura, per lei, diventa uno strumento per mettere a fuoco delle cose che fino ad allora le erano parse confuse e raccogliere i cocci di un'esistenza trascorsa ad assecondare gli altri. Intorno c'è Livorno, col suo mercato generale, la terrazza Mascagni e Villa Fabbricotti, le chiese affacciate sul mare. E una girandola di personaggi: gli amici coltissimi del Professore, la figlia Elisa, la temibile Vally, cognata maniaca del controllo, la signora Favilla alla costante ricerca di un gatto che le ricorda il suo ex marito, i vecchi studenti che vengono a far visita per imbastire interminabili discussioni. E poi Angelo, ma quello è un discorso a parte. A poco a poco Maria Vittoria e il Professore s'insegneranno molto a vicenda, aiutandosi nel loro opposto viaggio: uno verso la vita e l'altro - come vuole l'ordine delle cose - verso la morte. Senza troppi clamori, con naturalezza, una volta chiuso il libro ci rendiamo conto che la lezione del Professore sedimenta dentro a tutti noi: dai libri che amiamo è possibile ripartire sempre, anche quando ogni cosa intorno ci dice il contrario.

RECENSIONE - Maria Vittoria cerca un nuovo lavoro e quello che le propongono all'ufficio di collocamento sembra di suo gradimento. deve badare ad un anziano signore e soprattutto deve leggere per lui.  Quando incontra il Professore e sua figlia Elisa, Maria Vittoria un pochino si spaventa ma poi capisce che vale la pena accettare il lavoro di cui ha immenso bisogno vista la precarietà del suo matrimonio e della sua vita familiare con annessa suocera pestifera. Così la sua  routine, in casa del Professore,cambia la prospettiva di tutto quello che le succede intorno; lui le insegna a conoscere gli scritti di grandi filosofi come Epitetto, Spinoza, Pascal e lei gli presta occhi e orecchi per rendergli la vita meno solitaria e pericolosa. Nel tempo questo rapporto si arricchisce di tante figure che transitano nella vita del Professore: c'è la Vally - la cognata cu nulla sfugge - ci sono gli amici veri Aurora, il Prigioniero e Costantino. C'è la vicina curiosa, il dottore, il giornalaio e c'è anche Angelo,, ex allievo del Professore che getta a Maria Vittoria un'ancora per aggrapparsi alla speranza di un domani diverso. 

"Sarebbe bastato anche Epicuro per non far soffrire nessuno, dice che chi è sereno non turba se medesimo né gli altri"

Maria Vittoria, con il nuovo lavoro, non ha trovato solo un modo per guadagnare ma ha imparato a riflettere in modo diverso sulle cose, sulla sua vita e su come affrontarla. Capisce che il suo matrimonio non ha futuro, che merita di essere felice e non solo di rendere tranquilli gli altri. Il rapporto che la lega al suo datore di lavoro e alla sua famiglia non rimane distaccato e professionale ma cresce e si rinforza. Alice Cappagli ha scritto un libro che affronta temi pesanti con una leggerezza unica: la vecchiaia, la difficoltà di viverla, la solitudine, la fine di un matrimonio, la forza di ripartire. Tutto questo è riportato in questo libro con una simpatia tutta toscana, anche le folate di libeccio riescono a farsi sentire tra le righe e si percepiscono tanto quanto il peso degli affetti rimpianti e di quelli nuovi che sbocciano timidi. La scrittura dell'autrice descrive, con parole semplici, gli stati d'animo più complicati ma in cui ci possiamo rispecchiare benissimo anche noi lettori. 

"Ciò che può la virtù di un uomo non si misura dai suoi sforzi, ma da ciò che fa abitualmente."

Il Professore insegna a Maria Vittoria che la vita può essere anche fatta di serenità se si cercano le cose realmente importanti e per far questo non impartisce lezioni ma la aiuta a pensare, a mettere le cose sempre sotto la giusta luce. Lui che, ironicamente, non riesce più ad usare gli occhi come vorrebbe le illustra i casi della vita attraverso la sua cultura e glieli fa vedere nel modo più corretto... aiutandola a prendere coscienza di sé stessa per quello che vale veramente. E Maria Vittoria capisce che la sua felicità conta, che contano i suoi pensieri e il suo modo di amare e che non deve adeguarsi ma deve cambiare quello che non funziona. 

"Se vuoi progredire, sopporta di apparire stolto e insensato, per quanto concerne le cose esteriori. Sappi infatti che non è facile conservare la tua scelta di vita in una disposizione conforme alla natura e allo stesso tempo occuparsi delle cose esteriori. Ma è necessario che, se ti prendi cura di una di queste cose, trascuri l'altra."

Consiglio veramente la lettura di questo libro a chi vuole imparare a vedere le cose da punti di vista diversi, a chi piace un linguaggio colto ma non noioso, a chi ha bisogno di ritrovare pagine di positività senza dimenticare che la realtà non è sempre facile. Un libro che ho letto quasi per necessità perché una volta iniziato non si riesce a riporlo prima di sapere tutto, fino alla fine. 

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