Don't dream your life... live your dreams!

domenica 14 maggio 2017

Recensione: Di impossibile non c'è niente di Andrea Vitali

Rieccomi con i miei adorati libri! Questa volta sono qui a parlare del libro di Vitali che stazionava nella mia pila dei TBR da parecchio tempo. L'ho comprato incuriosita dalla trama perchè di Andrea Vitali  conosco poco le opere... l'unico suo libro che ho avuto modo di leggere è stato Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti.
Complice la Challenge la Ruota delle Letture dei blog La Libridinosa e la Biblioteca di Eliza che, per l'undicesimo giro di ruota, mi ha dato come obiettivo proprio quello di leggere un libro di Vitali, ho colto l'occasione per leggere questo piccolo libretto.

Descrizione: Proprio davanti alla casa del bambino Gelso c’è un bosco meraviglioso, dove i pupazzi di neve resistono per giorni, nascono certe fragoline insapori ma bellissime e gli alberi vegliano sui cespugli. Ma adesso il bosco è in pericolo: vogliono abbatterlo per costruirci case, altre case e ancora case, come se non fossero abbastanza quelle che stanno soffocando impietose la natura tutt’intorno.
Per Gelso c’è solo una speranza, scrivere una lettera agli unici che conoscono bene il valore delle cose semplici, quelle che sanno fare la gioia dei bambini: i personaggi della tradizione. Ma i tempi sono cambiati, e i Sette Nani, il Topolino dei Denti, la Cicogna che Porta i Bambini, Babbo Natale e tanti altri hanno ormai scelto di ritirarsi, dimenticati da tutti, a respirare l’ultima aria buona nel tranquillo ospizio Vistalago. Riuscirà il richiamo disperato di un bambino a far scattare in loro l’antico orgoglio? C’è veramente ancora spazio per loro in un mondo tecnologico in continuo cambiamento?

Dopo il successo dei libri per ragazzi di Luis Sepúlveda e Daniel Pennac, Andrea Vitali incanterà i lettori bambini e quelli che lo ridiventeranno leggendo questa favola moderna, allegra e delicata, ma che tocca anche temi profondi come l’importanza della tradizione e dell’amore per la natura. Una storia magica che ha la grazia della fiaba e la forza di un romanzo.

Recensione: Devo dire che all'inizio ero un po' in dubbio sul fatto che questo libro potesse valere il punto in palio... mi sembrava così povero di pagine! Poi ho guardato bene e le pagine sono 156 quindi mi sono fatta coraggio e l'ho letto sperando di portare a casa il bottino...
Il libro racconta una favola, i protagonisti sono i personaggi che i bambini conoscono molto bene  e a cui io sono molto affezionata... soprattutto a Babbo Natale. Lui deve esaudire il desiderio di un bambino e, anche se a riposo per sospetta inutilità, non vuole deluderlo. Ad aiutarlo le fide renne, non solo loro però, perchè anche gli altri ospiti dell'ospizio vogliono contribuire al buon esito del desiderio. Leggere questa storia è stata una dolce e tenera pausa, ritornare ai personaggi della mia infanzia è stato piacevolissimo. Devo dire che Andrea Vitali si è cimentato in una cosa insolita scrivendo una fiaba con protagonisti del genere ma è riuscito a tenere il ritmo e a coinvolgere chi legge con una trama delicata e spiritosa molto molto gradevole. Alla fine le gesta del gruppo di "eroi" così diversi tra loro ma così coesi nell'intento, suscita tenerezza  e assume quasi il compito di metafora per farci capire che non dobbiamo mai dimenticarci di credere negli ideali e non dobbiamo mai smettere di perseguire la giustizia, senza aver paura delle conseguenze. Non sarà uno dei miei autori preferiti ma credo che potrei leggere anche altri libri di Vitali... 

lunedì 8 maggio 2017

La cresima... una festa anche per me!

Ciao e buon inizio settimana! Oggi sono qui per parlarvi, con estremo ritardo, dei preparativi per la cresima di mia figlia Giulia. Come già accaduto per la prima Comunione mi piace sottolineare l'importanza di queste occasioni con il tocco dell'handmade... e le mie ragazze ci contano sempre! La cresima è stata in marzo, mesi fa ormai, e io ho iniziato con la preparazione degli inviti che Giulia ha distribuito agli invitati.

domenica 7 maggio 2017

Recensione: Scomparsa di Chevy Stevens


Buona domenica! Sono estremamente felice perché sto scrivendo la recensione del primo libro nella lista degli obiettivi usciti dall'undicesimo giro di ruota della Challenge La Ruota delle Letture:  stavolta mi è toccata La Luna Nera, da una foto pixelata devo riconoscere il titolo del libro, leggerlo, recensirlo e sperare che sia quello giusto! Dalla foto che mi è arrivata sono arrivata a questa copertina e ho cercato e letto questo libro di Chevy Stevens.

Descrizione: Il giorno in cui viene rapita, Annie O’Sullivan, una giovane agente immobiliare, ha tre obiettivi da raggiungere: vendere una casa, dimenticare un recente litigio con la madre ed essere pronta in tempo per una cena romantica con il suo ragazzo. Quando arriva il suo ultimo cliente Annie s’illude per un attimo che sarà il suo giorno fortunato. Non sarà così. Sarà l’inizio di un incubo. Alternato alle sedute di psicoterapia durante le quali Annie narra il dramma della sua prigionia durata un anno, gli abusi psicologici e le violenze fisiche subiti, la dolcezza con la quale arriva a guardare il suo aguzzino, c’è il resoconto degli eventi successivi alla fuga: la lotta per riprendersi la propria identità e le indagini della polizia per scoprire chi abbia architettato il sequestro di cui è stata vittima. Ma la verità non sempre rende liberi.

Recensione: Ho letto questo libro praticamente senza fiato. La protagonista Annie racconta in prima persona il suo dramma partendo dal racconto delle sue sedute dalla psicologa. Ne ha cambiati tanti perché nessuno, secondo lei, sapeva aiutarla a dimenticare. Ora, invece, con l'aiuto di questa dottoressa, sta facendo piccoli passi avanti: esce di casa, non dorme più tutte le notti nell'armadio, sta ricomponendo i pezzi della sua anima. ma è difficile... Quello che le è capitato è uno dei peggiori incubi che si possano solo immaginare: è stata rapita e segregata oltre che sottoposta ad un sacco di abusi fisici e psichici da un Pazzo. Per un anno lui le ha fatto fare e le ha fatto credere di tutto, lei ha perso la sua freschezza, la fiducia e la serenità. Mamma mia che ansia leggere questo libro! Dovevo continuare, pagina dopo pagina, perché dovevo sapere cosa era successo e, soprattutto chi aveva organizzato una cosa del genere, così terribile e umiliante. Riga dopo riga, il racconto mi riservava una continua dose di suspence: Annie doveva cercare di fuggire ma era troppo isolata, troppo spaventata e troppo succube del suo aguzzino che le aveva tolto anche la serenità che può derivare semplicemente dal farsi un bagno! Ogni seduta dalla terapista è un nuovo racconto del baratro in cui la protagonista si ritrova e al peggio sembra non esserci mai fine... subisce ogni sorta di angheria fino alla più terribile di tutte, la morte della sua bimba, cui non riuscirà mai a rassegnarsi. Questo tragico evento è la molla che, alla fine, la fa scappare e ritornare al suo mondo. Ma con che terribile fardello nel cuore e nell'anima! Annie riesce a trovare la forza per non soccombere, per non lasciarsi annientare, è stata forte e coraggiosa anche quando, ritornata a casa, ha voluto seguire le indagini per scoprire chi potesse aver architettato un gesto simile. Perché rapire proprio lei? E, aiutata da un agente di polizia che ha continuato ad indagare per risolvere il suo caso, ha scoperto cose sorprendenti! Non svelo nulla ma i colpi di scena in questo libro non mancano di certo... le certezze non sono più così sicure e le persone non sono come sembrano. A volte gli eventi si trascinano per anni e il tarlo della gelosia e dell'invidia può far molto, molto male. Arrivata all'ultima pagina, come Annie anche io provato un senso di solitudine: lei per come vanno a finire le cose e io per aver finito il libro. Un libro che mi ha lasciato veramente a bocca aperta, un racconto alternato tra psicoterapia e rievocazione dei fatti che non può non colpire per la brutalità dei fatti narrati e per la personalità dei protagonisti. Proprio una bella lettura! Grazie Luna Nera... se ho indovinato ovviamente!
Buone letture a tutti!

lunedì 1 maggio 2017

Recensione: Cinque indagini romane per Rocco Schiavone di Antonio Manzini


Rieccomi! Questa è la seconda recensione utile per il decimo giro di ruota del challenge La Ruota delle Letture a cui mi sto affezionando sempre di più. L'obiettivo che devo raggiungere con questo libro è il numero 9 e quindi leggere un libro di racconti. Io, dopo aver letto 7-7-2007 di Manzini e aver fatto la conoscenza del vicequestore Rocco Schiavone avevo acquistato questo libro in attesa di poter leggerlo per continuare a sorridere con le avventure del poliziotto più politicamente scorretto che mi sia capitato di leggere!

Descrizione: Questi cinque racconti sono stati pubblicati per la prima volta in altrettante raccolte a tema di autori vari pubblicate dal 2012 in poi da Sellerio. Protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, un personaggio fuori dagli schemi: scontroso, irritabile, trasgressivo al limite del lecito, ma con un senso della giustizia tutto suo. Una rilettura della tradizione del giallo all’italiana, capace di coniugare lo sguardo dolente del neorealismo e la risata sfrontata di una commedia di avanspettacolo.

Recensione: In questo libro ho ritrovato Rocco, a cui mi ero affezionata leggendo un altro libro di Manzini. Il vicequestore, in questi cinque brevi racconti, risolve crimini piuttosto efferati e nel contempo traccia i profili psicologici delle persone coinvolte. Lui, che è sempre un po' sopra le righe, riesce a leggere i fatti e le persone come nessun altro, intorno al lui, è capace di fare. Questa cosa lo aiuta a risolvere i casi ma non è mai completamente tranquillo... sta aspettando il trasferimento a chissà dove! Questo libro, o meglio questa raccolta di racconti brevi, fa conoscere il vicequestore Schiavone in alcune delle sue sfumature: la pigrizia che lo prende certi giorni, la rabbia nei confronti di chi commette reati, le ingiustizie a cui deve porre soluzione. Rimane comunque sempre quello che fuma canne, quando ha bisogno di energia, quello che tratta a male parole sospettati e colleghi, quello un po' orso che rimarrebbe chiuso in casa quando può. Per fortuna ha amici che lo conoscono bene e colleghi che fanno di questo suo carattere una leva per imparare a fare bene i proprio lavoro e con Rocco sono in ansia, consapevoli che lui dovrà essere mandato chissà dove. e quando scopre che la sua destinazione sarà Aosta lo fa a Natale... che bel regalo eh? I suoi amici  comunque sono sempre presenti e si preoccupano di farlo arrivare alla nuova destinazione bello e pronto mandandolo addirittura in vacanza... e questa sarà un'altra occasione per lavorare! Povero Rocco!
Mi piace molto la scrittura del Manzini: allegra, vivace e frizzante ma anche un profonda quando traccia i profili dei personaggi e i pensieri di Schiavone. Mi diverte leggere i suoi libri ma, alla fine, rimango sempre un po' con l'amaro in bocca pensando a quante brutte cose riesce a compiere l'uomo. Magari ci fossero più Rocco intorno a noi!

domenica 30 aprile 2017

Recensione: Volevo solo andare a letto presto di Chiara Moscardelli

Buonasera! Oggi sono qui a recensire un libro che ho letto per raggiungere l'obiettivo 12, uscito dal decimo giro di ruota del challenge La Ruota delle Letture, che mi chiedeva di leggere un libro pubblicato nel 2016. Questa autrice non è nuova per me, ho già letto infatti un suo libro intitolato Quando meno te lo aspetti e devo dire che i suoi lavori mi lasciano il piacevole gusto di una lettura leggera e divertente. Ma veniamo a questo Volevo solo andare a letto presto...

Descrizione: Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un'infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti? È comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull'Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all'asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d'azione, a partire dall'uomo misterioso - terribilmente somigliante a Christian Bale! - che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell'uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna? Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d'autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.

Recensione: La storia di Agata (il suo nome non è dedicato alla santa ma all'amore di sua madre per le pietre!) è un mix esplosivo di drammi familiari, intrighi quasi polizieschi e affari di cuore. Agata si ritrova, nonostante la sua vita dedita alle cose organizzate e conosciute, in un affare losco che riguarda un mercante d'arte. Si imbatte in Fabrizio, che oltre a farle prendere decisioni fuori dal suo controllo e molto spesso irrazionali, le ruba il cuore. La storia è un saliscendi di momenti comici, tragici, drammatici e romantici che, alla fine, vedono Agata riprendere il controllo sulle sue manie e soprattutto delle sue emozioni che le fanno confessare il suo amore a Fabrizio e a godersi un pizzico di felicità.
Leggere questo libro è stata una curiosa e divertente parentesi, un libro che ti trasporta in una storia magari anche un po' troppo inverosimile e  devo dire che io ho anche riso leggendolo. Capitolo dopo capitolo mi è capitato di diventare una fan di Agata, di parteggiare per lei e per un lieto fine che si meritava... dopo una vita familiare disastrosa e un matrimonio fallito prima ancora di iniziare, lei ha incontrato la sua anima gemella che però non vuole impegnarsi in una storia e la lascia senza molte spiegazioni. Ci prova, Agata, a vivere nonostante l'assenza di Fabrizio, le cose sono cambiate e lei ha meno paure e meno trappole emotive da affrontare, non è facile quando l'amore ha colpito dritti al cuore. Fabrizio lo capisce e si ripresenta da lei intenzionato a provarci, a tentare di unire e combattere le paure di entrambi e di godersi un pochino la felicità che si meritano.
Mi è piaciuto, storia briosa e senza la pretesa di insegnare nulla... solo con l'intento di far divertire il lettore con la storia di Trambusti che deve imparare a dare forma e significato alla vita!

lunedì 17 aprile 2017

Recensione: Terapia di coppia per amanti di Diego de Silva

Buon lunedì a tutti! Oggi completo le recensioni che riguardano i due libri letti per il nono giro di ruota del challenge La ruota delle Letture... i miei obiettivi erano Copertina verde e La Cuccia Librosa. Per quest'ultimo, in cui è richiesto di leggere un libro recensito nel 2016 da La biblioteca di Eliza.

Descrizione:Terapia di coppia per amanti è un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano a raccontare la loro storia mentre la vivono, perché «ci sono fasi dell'amore in cui la realtà diventa un punto di vista, generalmente quello di chi lo impone». Due adulti sposati (non tra loro) che si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. È combattuta fra restare amante e alleviare così le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un'altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell'autoassoluzione. Spara battute a sproposito per svicolare, e fa pure ridere. Moderatamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. È nella crucialità del dilemma che Viviana trascina Modesto dall'analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da conflitti e lacerazioni continue. Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia non ufficiale, libera da vincoli matrimoniali e familiari, che non ha nulla da perdere al di là del proprio amore. Accetterà l'incarico per questa ragione, trovandosi nel mezzo di una schermaglia drammatica e ridicola insieme, e rischiando di perdere la lucidità professionale. Tenero e cinico, divagante, vero, capace di usare la leggerezza come arma contundente, Terapia di coppia per amanti è un'immersione nelle complicazioni dei sentimenti, nei conflitti che apriamo continuamente per la paura (che tutti conosciamo per averla provata almeno una volta) di affidarci all'amore e dargli mandato a cambiarci la vita.


Recensione: Il libro di De Silva l'ho scelto tra la lista di recensiti da Laura nel 2016 perchè il titolo mi incuriosiva molto: amanti in terapia? Da romanticona quale sono questa cosa davvero mi ha suggerito di cogliere l'obiettivo e leggere il libro per vedere  che tipo di storia mi avrebbe raccontato. L'autore non mi è nuovo, ho già letto Mia suocera beve e devo dire che già da lì mi era parso molto particolare. In questo libro ho trovato una scrittura a tratti esilarante, quando racconta dei due protagonisti in crisi ma che non vogliono perdersi e decidono di affidarsi ad uno psicologo per risolvere i loro problemi. 

Lungo questo percorso Viviana e Modesto svelano due personalità diversissime tra loro: Viviana è tanto complicata quanto Modesto è semplice e diretto ma insieme sanno che funzionano e vogliono riuscirci nonostante la difficile condizione di amanti. Proprio questo mi ha incuriosito... amanti in terapia? Ma perchè vogliono tenere in piedi una vita parallela anche quando ci sono difficoltà? leggendo il libro si capisce che loro sono le due anime gemelle e che sono incappati nel matrimonio con altri perchè, a volte, il destino fa lo sgambetto. Non riescono a lasciarsi e l'analisi a cui si sottopongono, con il terapista che si fa troppo coinvolgere anche, fa emergere l'evidenza delle cose. Il loro è amore E alla fine si accorgono che solo loro possono risolvere i loro dubbi, i loro conflitti, le loro difficoltà. Nessuno può farlo al posto loro... nemmeno il dottor Malavolta! 
Mi riconosco anch'io un pochino in Viviana, anche io mi chiedo mille cose a cui vorrei sempre dare risposta e sono stata molto solidale con lei durante la lettura, al contempo Modesto mi faceva morire dalle risate per l'arguzia delle sue battute e dei suoi pensieri sempre diretti al punto! Ho letto questo libro con molto interesse davvero, è stato facile arrivare alla fine e parteggiare per i due protagonisti, per un lieto fine che li vedesse uniti e innamorati. Un libro davvero gustoso e piacevole e, a tratti, anche illuminante per me: " I cambiamenti sono fatti di strade... bisogna percorrerle. Nessun problema si risolve a colpi di domande e risposte".


Recensione: Il profumo delle foglie di limone di Clara Sànchez

Ciao! Oggi è la sera del giorno di Pasqua e, visto il meteo avverso che regala tuoni e fulmini, mi dedico ai miei amici libri e a scrivere recensioni! Questa volta vi parlo del libro di Clara Sànchez Il profumo delle foglie di limone che io ho ricevuto per merito di uno swap da un'amica scrapper nel lontano 2015.
ho già letto un libro della stessa autrice e mi era piaciuto, con questo cercavo la conferma del fatto che fosse brava ed è stato così.

Descrizione: Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.

Recensione: Leggere questo libro è stata una cosa un pochino ansiogena: la storia di Sandra, ragazza in crisi e incinta che decide di stare un periodo da sola per riflettere e che conosce una coppia di anziani stranieri che le offrono amicizia, non è una storia tranquilla o gioiosa. Anzi... arriva infatti Julian, altro intraprendente vecchietto, a mettere tutte le carte sul tavolo e a ridimensionare la realtà pacifica in cui un gruppetto di stranieri vivono anche se sono in terra spagnola da un sacco di anni.
Sandra con l'aiuto di Julian smaschererà i pensionati che sono tutti ex comandanti nazisti.
Il compito di Julia è far sapere al modo ciò che hanno fatto in gioventù e Sandra lo aiuta correndo dei seri pericoli.
Come ho scritto prima, la lettura di questo libro è intensa non solo per la trama ma anche per la consapevolezza del male commesso dai personaggi e dall'ingiustizia che deriva dalla loro tranquilla vita da pensionati. Come possono vivere tranquillamente in Spagna al riparo dalla scia di atrocità commesse in tempo di guerra e circondati da gente ingnara di tutto ciò? A questo serve la missione che Julian e il suo povero amico Salva si erano dati per la loro vita di ex-deportati: stanare il maggior numero di nazisti e far sapere al mondo tutto ciò che hanno commesso nei campi di concentramento.
Quando trova Karin e Fredrick Christensen Julian si trasforma in un investigatore e, ripercorrendo anche i suoi ricordi più tristi e dolorosi, si convince che la sua opera è essenziale per liberare il mondo da persone che durante la loro vita l'hanno sporcato con le loro azioni razziste e indimenticabili. Mentre controlla la coppia di vecchietti incontra Sandra, giovane e ignara di tutto, e la convince ad aiutarlo raccontandole tutto. Così, nel corso del racconto, io lettrice mi trovo a star letteralmente in pena per i due personaggi; ogni pagina temo il colpo di scena fatale perchè, anche se anziani, gli ex-nazisti possono contare su di una rete di amicizie fitta e feroci. Insomma, questo libro alla fine risulta un colpo al cuore per la storia che riapre ferite in un mondo mai tranquillo e una sferzata di vitalità data da un anziano che non si considera a riposo finché non ha compiuto fino in fondo quello che si è prefissato! E Sandra, col suo bimbo che la protegge dalla pancia, riuscirà a fare la cosa giusta e ad essere determinante per aiutare Julian e anche per trovare il vero amore... che è molto spesso il carburante nella vita di molti di noi.
Questo libro è stata una piacevole sorpresa e averlo letto mi aiuta a raggiungere l'obiettivo Copertina Verde per La ruota delle Letture dei blog La Libridinosa e La biblioteca di Eliza.