Don't dream your life... live your dreams!

mercoledì 10 gennaio 2018

Recensione: L'assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes

Buonasera a tutti. Stasera vorrei scrivere qualcosa in merito all'ultimo libro letto... L'assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes. Una piacevolissima sorpresa...

Sinossi: Il 12 gennaio 1920 l'infermiera Florence Nightingale Shore ore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nell'ultimo vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello, È l'ultima volta che qualcuno la vedrà viva. Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannion salta giù da un treno in corsa per sfuggire all'opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti «offrendo» la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolano sempre dal naso. Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dell'Oxfordshire, dove la ragazza deve sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la prestigiosa famiglia Mitford. Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento. Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con l'aiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello dell'infermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton. Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo romanzo di una serie di gialli ambientati nell'Inghilterra degli anni venti e trenta, con protagoniste le sei «leggendarie» sorelle Mitford

Recensione: La lettura di questo libro ci porta a fare un salto temporale direttamente nel 1920 e a ritrovarci nelle uggiose giornate inglesi, a sorseggiare thè e a osservare da vicino la vita di due ragazze, molto diverse per ceto sociale ma uguali per vivacità e arguzia. Partendo da un reale fatto di cronaca dell'epoca, l'omicidio di Florence Nightingale Shore, la Fellowes scrive una storia realmente appassionante, ricca di colpi di scena e di ritmo che non consente mai di dare le cose per scontate . Ogni volta che si azzarda una previsione sul colpevole arriva il colpo d'effetto... l'autrice riesce a tenere alta la tensione per tutto il libro. Louisa e Nancy sono le protagoniste principali, due ragazze quasi coetanee che si conoscono e uniscono le loro intuizioni per risolvere un delitto appena successo e di cui sentono molto parlare. La vittima eccellente ha una normalissima vita e spera solo di andare in pensione, chi mai può avere un motivo per farle del male? Solo le due giovani e un agente della polizia ferroviaria si danno da fare per trovare il colpevole, usano i mezzi che hanno a disposizione e le loro conoscenze per ricostruire il movente di un omicidio simile e riescono, anche mettendo a rischio il loro lavoro, a risolverlo brillantemente. In fondo Louisa si sente molto coinvolta dalla storia dell'infermiera Nightingale, è sul treno nello stesso momento del delitto mentre sta cercando di scappare dalle angherie dello zio. Nancy ha uno spirito investigativo e curioso, non può farsi sfuggire l'occasione per mettere a frutto le sue capacità! L'agente Guy Sullivan, scartato per motivi fisici al servizio militre, ottiene il suo riscatto sociale agli occhi della famiglia e della società. Così pure Louisa che, finalmente, trova il suo posto nel mondo lavorando per i Mitford e superando un passato fatto di piccoli furti e sopprusi che lo zio la costringe a subire. Nella realtà l'omicidio dell'infermeira Nightingale non è mai stato risolto ma, in questo libro, si legge una storia così verosimile, così precisa nel racconto dei fatti e così delicata nel tratteggio dei protagonisti che è un piacere leggerlo.
Le atmosfere e la storia hanno avuto il pregio di avermi fatto letteralmente "divorare" il libro, troppa la curiosità di arrivare a scoprire il colpevole dop che ogni mia supposizione viene regolarmente capovolta!

Recensione: Viaggiare in giallo di Aa. Vv.

Eccoci ad iniziare l'anno nuovo con tante belle letture. Oggi vi parlo del libro, edito da Sellerio e scritto da una squadra di autori molto conosciuti, ognuno di questi autori offre un suo racconto che ha un tema comune con tutti gli altri ... il viaggio!
Sia esso un viaggio fatto per andare in vacanza o per lavoro, il tema rimane come filo conduttore in questi divertenti episodi.

Sinossi: «Senza movente, senza indiziati, senza una logica apparente». Questo commento dell’ispettrice Petra Delicado, nel racconto di Alicia Giménez-Bartlett, potrebbe funzionare da presentazione generale di questa antologia.
Il delitto di viaggio è un classico della letteratura poliziesca, che ha sempre sfidato l’inventiva degli scrittori. Senza un luogo stabile e ripetute abitudini, fuori da strade e case conosciute, lontano da vicini invadenti, l’investigatore deve sfoderare tutta la sua astratta capacità razionale e la più pura intuizione per trovare il filo della matassa.
Però, la novità è che oggi viaggiano tutti, il viaggio è di massa e quotidiano, non ci sono solo Orient Express e giri alle Piramidi in cui annidare degli eleganti misteri. Gli enigmi dell’indagine sono complicati, movimentati, resi anche più ironici, dall’estrema varietà capricciosa delle nostre offerte turistiche. E questa raccolta ne copre le più diverse tipologie.
Ci sono crociere a prezzo stracciato, come quella in cui sono implicati i vecchietti del BarLume di Marco Malvaldi. Pullman di studenti pendolari in cui ritrovare cadaveri a pezzi, com’è il caso raccontato da Alicia Giménez-Bartlett. Gite in una Brianza sorprendentemente appartata, dove si avventurano i detective per caso di Alessandro Robecchi. Per seguire l’ultimo mistero della Casa di Ringhiera, Francesco Recami destina il piccolo Enrico al più avventuroso dei viaggi. Gaetano Savatteri trasferisce il suo «disoccupato di successo» da San Vito Lo Capo alla Praga d’oro, dentro un intrigo internazionale post Cary Grant. L’inspiegabile rapina da camera chiusa nel Frecciarossa su cui sale il Rocco Schiavone di Antonio Manzini, forse è quello che più si avvicina al classico.
Così il viaggio, in questa nuova antologia di racconti, non è più la cornice che adorna di esotismo gli intrecci ma diventa la nuova situazione, quotidiana e caotica, in cui impegnare i detective contemporanei creati da alcune delle più originali e apprezzate penne del poliziesco.

Recensione: Il tema principale e unico che caratterizza tutti i racconti di questo libro è il viaggio. Gli autori, tutti conosciuti e, personalmente, molto apprezzati come scrittori di gialli, ci offrono delle storie particolari. I protagonisti si trovano a dover risolvere casi in un contesto diverso dal loro solito. tutto ciò che riguarda i fatti accade in viaggio oppure seguendo gli spostamenti di qualcuno. Chi viaggia sul Frecciarossa, chi va in Sardegna, chi scopre la Brianza e chi approfitta di una crociera anche per combinare goliardate! I sei autori, in circa sessanta pagine ciascuno, tranne Savatteri che dipana la sua storia in maniera più articolata, riescono a descrivere l'ambiente, collocarvi i personaggi, delineare il crimine, sconvolgere il mistero e, dopo un giro ben articolato, svelarci la soluzione.Io mi sono divertita a leggere questo libro perché molti protagonisti li ho già conosciuti in altri libri. Mi chiedo però se i "ragazzi" del BarLume, il vicequestore Rocco Schiavone (il mio preferito tra tutti), Saverio Lamanna o Petra potrebbero essere interessanti se questo libro venisse letto da chi non li conosce già... in così poche pagine ciascuno, i sei autori non possono far conoscere i protagonisti e farli amare come sono riusciti a fare negli altri singoli libri. Potrebbe però essere un buon incentivo per iniziare a conoscerli tutti leggendo le loro storie di ringhiera, o in commisariato o in questura, perchè meritano davvero.


martedì 2 gennaio 2018

Grazie 2017 e benvenuto 2018!

Auguri di Felice Anno Nuovo a tutti! Oggi, primi giorni di gennaio, sono qui a scrivere due pensieri nel mio "nido virtuale" e, visto che inizia un anno nuovo di zecca, vorrei fare un riassunto in breve dell'anno appena concluso. E' una specie di bilancio che ci tengo a fare per me stessa, per mettere nero su bianco quanto di bello posso tenere tra i ricordi. Non è stato generoso con me il 2017, onestamente, però devo riconoscere che  famiglia e salute sono quanto mi serve per essere a posto e quindi non mi lamento.
Card e packaging per i compleanni delle nipoti
Birthday favor
Tra i grandi eventi che hanno costellato il mio 2017 c'è senz'altro la cresima della mia figlia maggiore, festa importante ed emozionante a cui ho dedicato i preparativi per farla diventare come piace a noi... creativa e "fatta a mano".Per i vari compleanni in famiglia e degli amici è mia consuetudine preparare un biglietto personalizzato, mi piace fare gli auguri creando qualcosa pensato per chi li riceve... e il cardmaking aiuta molto. Poi, per il compleanno delle mie due piccole pesti ho preparato i dolci pensieri per i compagni di scuola e per le maestre. Anche in questo caso ho preferito adoperarmi per fare un pensierino per tutti piuttosto che fare la festina a casa... infatti lo spazio a nostra disposizione è molto poco   e gli amichetti da invitare diversi, per non fare torto a nessuno via alle caramelle per tutti ma vestite a festa! Giustamente direi, visto che devo pur far fruttare tutti gli hobbies di cui mi vanto ^_^  Ed eccoli qui - i birthday favor della mie gemelle. Tutti pronti per essere consegnati e con le tavolette di cioccolata destinate alle insegnanti abbiamo la visione completa del lavoro.  Altri eventi da ricordare sono i miei amati appuntamenti scrapposi e quest'anno, in più, abbiamo partecipato ad un corso con Marinella Monte, una musa vera e propria che seguo da tanto e che fa lavori splendidi. Lei ci ha accompagnate per mano nella creazione di uno splendido mini album e, davvero è stato un lavoro che mi ha dato tanta soddisfazione! Eccolo in tutte le sue pagine...

  Davvero un super lavoro e un'esperienza bellissima perchè conferma la mia impressione: lo scrap unisce persone con un animo dotato di un particolare valore aggiunto... la voglia di condividere e di valorizzare i ricordi e le esperienze. Ulteriore conferma l'ho avuta con i meeting regionali, dove le splendide Angela TombariFrancesca Donà e Valentina Pagan ci hanno insegnato a creare capolavori e a dare forma ai sogni attraverso carta e colori! Unico rammarico non aver partecipato al meeting dove insegnava la mia amica Barbara... il suo planner era grandioso! Qui potete vedere i risultati ottenuti...




Verso l'autunno ho preparato anche altri lavoretti, sia con la carta e il feltro e qualcuno l'ho fotografato altri invece no! Comunque ribadisco che per me è un vero piacere dare forma alle idee che, a volte, mi passano per la testa. Unico rammarico: non avere molto tempo per dedicarmi alle mie tante piccole passioni.                    
Qui sopra: card di compleanno,
caramelle
per un Halloween alternativo e una
ghirlanda autunnale.
A sinistra. matite decorate per doni
natalizi
Calendario d'Avvento e due card.
                                                                
Arriviamo giusti verso il Natale, periodo che io adoro e a cui mi piace dedicare attenzione e preparare tutto per bene. Il tempo, anche in questo caso, non mi è amico e mi sono ritrovata a fare tutto all'ultimo secondo... comunque qualcosina è uscita dalla mia stanza del caos (la mia craft room attualmente!) e ho prove fotografiche che lo testimoniano! Ho preparato delle card di auguri e i segnaposto più i centrotavola per il pranzo di Natale,
Ecco... vi ho presentato con un giro di poche immagini, il mio anno appena trascorso per quel che riguarda la immagine creativa. E' stato un anno a cui ho dedicato molto impegno e molto tempo, avrei voluto più soddisfazioni ma per quelle credo ci sarà da attendere tanto! 

Inoltre devo ricordare che, nel 2017, ho iniziato a leggere responsabilmente! Mi sono iscritta alla Reading Challenge La ruota delle Letture e ho letto tanto e di tutto. Davvero un bel risultato per me, sono riuscita ad essere costante e ad arrivare fino alla fine della sfida. Devo dire grazie a Laura e a Laura per questo traguardo! Continuerò altre sfide nel nuovo anno e mi auguro tanto di divertirmi e di continuare a coltivare le mie piccole grandi passioni... in fondo, qualcuno di molto famoso, che di cognome fa Einstein, diceva che: "la creatività è l'intelligenza che si diverte!"... suppongo che allora non sia tempo perso no? Tanti auguri di Felice Anno Nuovo a tutti! 

domenica 31 dicembre 2017

Recensione: Percy Jackson racconta gli dei greci di Rick Riordan

Un altro post per un'altra recensione... avere le figlie in vacanza mi consente di procedere più spedita con le letture e questo non può che farmi felice!!!
Questo post vi parlerà delle mie impressioni su di un libro che ho praticamente "preso in prestito" alle mie figlie! Per la nuova challenge  "Di che colore sei?" ho scelto un libro per ragazzi che sia anche un fantasy e Percy Jackson ci si adatta a pennello direi.

Sinossi: Amori, passioni, eroismi, avventure, colpi di genio. Ma anche furti, bugie, pugnalate alle spalle, fratricidi e, per non farsi mandare nulla, un pizzico di cannibalismo. Gli dei della mitologia greca, si sa, hanno un caratterino imprevedibile, e nessuno meglio di Percy Jackson conosce gli esiti spesso catastrofici delle loro estrosità. Del resto un semidio ha uno sguardo privilegiato sugli abitanti dell'Olimpo e può svelarci le loro storie osando intitolarle "Tutti pazzi per Afrodite", "Dioniso conquista il mondo grazie a una bevanda rinfrescante" o "Artemide sguinzaglia il Maiale della Morte". Dissacrante e ironico come sempre, ma al tempo stesso preciso e accurato nel racconto dei miti greci più celebri, Rick Riordan torna con una guida divertentissima al Monte Olimpo e dintorni, dopo la quale ninfe, ciclopi e divinità primordiali vi sembreranno familiari come i vostri cugini.

Recensione: Leggere questo libro mi ha riportata indietro nel tempo, quando, alle medie la mia prof. di Lettere tentava di spiegarci la mitologia greca e in cambio otteneva sbadigli a raffica! Se solo ci fosse venuto in aiuto Percy Jackson io e i miei compagni avremmo trovato meno noioso e truce imparare tutto su Era, Poseidone e compagni! E' stata davvero una bella scoperta leggere questo racconto e appassionarmici, conoscere i miti attraverso gli aneddoti e i segreti che l'autore ci riporta li ha resi simpatici e molto più comprensibili rispetto ai testi scolastici dei miei tempi! La visione moderna e divertente che Rick Riordan conferisce alla voce narrante di Percy, semidio semiserio e molto, molto bravo a trascinare noi lettori nel suo appassionato racconto delle avventure e disavventure degli abitanti dell'Olimpo, rende la lettura piacevole e veloce. Troviamo addirittura nominati i reality show e le crisi tra coniugi che associati ai miti fanno un pochino sorridere ma attualizzano così il testo e i giovani trovano un linguaggio più adatto a loro. Penso che questo libro aiuti i ragazzi ad imparare la mitologia in maniera divertente e anche un pochino scanzonata, cosa questa che incentiva ad approfondire poi la conoscenza attraverso gli insegnanti a scuola! In conclusione posso tranquillamente dire che, grazie alla chalenge, ho avuto l'occasione di leggere questo libro ed è stata una scoperta molto positiva.

sabato 30 dicembre 2017

Recensione: Il buio oltre la siepe di Harper Lee

Buonasera! Ultime ore per questo anno, il 2017, che devo dire non è stato perfetto ma almeno neppure così tragico. Spero sempre nei miglioramenti e in un pochino di tempo in più da poter dedicare alle cose che mi piace fare ma questi sono desideri e magari, se non li dico a voce troppo alta, almeno uno si avvera! Ora vi presento uno degli ultimi libri terminati per questa fine d'anno: Il buio oltre la siepe di Harper Lee.

Sinossi: In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.

Recensione:Questo libro è un classico della letteratura americana e da un po' di tempo non avevo occasione di leggere un titolo del genere.La scrittrice, Harper Lee, ha descritto con molta precisone la storia di Scout e della sua famiglia, della città dove vive in Alabama e dei sentimenti che aleggiavano a Maycomb durante quel periodo storico. Siamo negli anni '30  e Scout, con la sua visione di bambina molto sveglia e frizzante, racconta le vicende che girano attorno al lavoro del suo papà, un avvocato chiamato a difendere un afroamericano dall'ingiusta accusa che lo vede portato a processo. La cittadina è teatro di pettegolezzi, gesti eclatanti o nascosti ed ha qualche cosa che incuriosisce la piccola Scout. Come la casa dei vicini, con un aspetto trascurato e misterioso, che da sempre è nel suo immaginario popolata da creature terribili. Scout ci da una lezione fantastica di umana comprensione e di delicatezza... lei si chiede perchè gli uomini non possano andare d'accordo tra loro e, questa particolare domanda, posta in quegli anni è davvero coraggiosa! Il suo papà e anche lei con suo fratello, pagano molto caro il gesto caritatevole di aver difeso un innocente ma "di colore". La sua descrizione del processo, a cui assiste nascosta, ci fa capire quanto disumanità abbia regolato le decisioni degli uomini in vari momenti storici. Alla fine, a condizionare i giudizi, basta un giardino incolto o una siepe che non si ha coraggio di oltrepassare... come quello che nasconde Boo Radley al resto del mondo e che lo fa apparire nel momento del bisogno di Scout e suo fratello e che li salva. In fondo, forse ha ragione Scout quando pensa che la malvagità del mondo sia da evitare nascondendosi.
Bellissima lezione di disarmante e genuina umanità, questo libro mi ha dato conferma che se è diventato un classico un motivo c'è! Affronta argomenti di attualità, sebbene ambientato in un'epoca lontana, molto schietto il messaggio che lascia: combattere il razzismo, il pregiudizio e i prepotenti è compito di tutti. 

Con questa recensione partecipo alla nuova Reading Challenge che, spero, riuscirò a portare avanti per tutto in nuovo anno! A presto...

lunedì 18 dicembre 2017

Recensione: La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi

Buon lunedì! Mi appresto a scrivere questa recensione con un po' di malinconia infatti questa è l'ultima per la challenge La Ruota delle Letture . Sono molto soddisfatta di aver partecipato ed essere riuscita a mantenere l'impegno, qualche obiettivo l'ho perso per strada ma mi sono data da fare per non restare troppo indietro e per concludere meglio che potevo. Oltretutto, con questa sfida, ho potuto leggere libri che non avrei letto ed apprezzarne altri, recensiti da Laura e Laura, che magari mi sarebbero altrimenti sfuggiti. ora aspetto con ansia la partenza della nuova Challenge Tutti ad Howgards con le 3 Ciambelle che ci accompagnerà durante il nuovo anno.
Ritornando al motivo del post, eccovi i miei pensieri sul libro di Carrisi che è uscito un po' di tempo fa ma che è ritornato in libreria sull'onda del film omonimo in proiezione nei cinema italiani. Questo testo risponde all'obiettivo 4: leggere un libro nel cui titolo ci sia una consonante doppia vicina.

Descrizione: La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l'auto dell'agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l'agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt'altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso "mediatico". Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l'indagine grazie all'attenzione e alle pressioni del "pubblico a casa". Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua "firma". Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, sicuro dei propri metodi, per far sì che un crimine riceva ciò che realmente gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un'"audience". Sono passati due mesi da tutto questo, e l'agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì? Perché quell'incidente? Ma soprattutto, visto che è illeso, a chi appartiene il sangue che ha sui vestiti?

Recensione:  La storia è ambientata in un paesino di montagna, freddo e nebbioso e dove la gente condivide lo stile di vita chiuso e riservato. La scossa alla normalità arriva dalla scomparsa di una ragazzina, Anna Lou, e dal clamore mediatico che nasce intorno al paesino, ai suoi abitanti e ai protagonisti del fatto. L'agente speciale che indaga sulla scomparsa ha un incidente in auto, viene soccorso e deve spiegare perchè ha gli abiti sporchi di sangue. Si alternano pagine di racconti che descrivono i fatti prima e dopo la scomparsa di Anna Lou: le vite di chi la conosce diventano ad uso del caso e Vogel, l'agente, dimostra da subito, di lavorare più per un riscontro mediatico che per il ritrovamento della ragazza. Sono sue iniziative quelle di passare ad arte notizie ai giornalisti per indirizzare i sospetti, quelle di nascondere elementi utili alle indagini e quelle di non dar peso ad indizi anche importanti. In fondo Vogel ragiona, a suo modo, per interesse dell'indagine: accresce la curiosità e costruisce prove e sospetti per dare un colpevole adatto al pubblico. Leggere questo libro stuzzica la curiosità, si cerca la fine per sapere come va a concludersi la vicenda. Carrisi ha una dote unica... trascina il lettore per il naso dove vuole! Semina indizi che preludono ad una tipo di finale per poi sparigliare di nuovo tutto e lasciare a bocca aperta leggendo l'epilogo. Io ho avuto modo di apprezzarlo come scrittore con il suo primo libro "Il suggeritore" e lo trovo ancora tremendamente bravo a trovare racconti che toccano (la scomparsa di una ragazza non lascia mai nessuno indifferente e suscita angoscia perché è  l'incubo di tutti i genitori di adolescenti...) e costruisce la sua trama aumentando sempre il livello di curiosità e di dubbio per poi far cadere il lettore a precipizio quando svela il finale! Di nuovo un bel libro... non dico di più per evitare di rovinare il gusto di leggerlo!

Alla prossima sfida!

mercoledì 13 dicembre 2017

Recensione: Torta al caramello in Paradiso di Fannie Flagg.

Buongiorno! Ecco a voi la recensione del secondo libro, di tre da leggere, per l'ultimo giro di ruota nella challenge La Ruota delle Letture. Il libro Torta al caramello in Paradiso risponde all'obiettivo Copertina rosa.

Descrizione: La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità.

Recensione:  I libri di Fannie Flagg stanno diventando una piacevole lettura per me. Grazie alla sfida a cui partecipo, infatti, ho avuto modo già di leggerne tre e li trovo tutti molto gradevoli. La scrittrice descrive, con incantevole poesia e delicatezza, la vita ad Elmwood Springs e sembra quasi di essere lì, a vivere le storie con i protagonisti del libro. Stavolta il perno su cui ruota tutta la narrazione è zia Elner, una ruspante ed arzilla signora che finisce all'ospedale per una caduta dalla scala mentre sta raccogliendo fichi. Purtroppo, nonostante le tempestive operazioni di soccorso, la signora Elner muore causando, ovviamente, dolore e scompiglio a parenti e amici. Elner non è realmente morta, lei compie un "viaggio" che la porta in Paradiso dove incontra persone conosciute e vive momenti speciali. Non è ancora tempo, per lei, di lasciare questo mondo e così si risveglia con grande stupore dei suoi parenti e di tutti quasi quelli che la conoscono... qualcuno invece rimane molto sconvolto alla scoperta che Elner sta benone! Chi vive ad Elmwood Springs, e non solo, prende questa vicenda come viatico per raccontare episodi di vita che li legano ad Elner, dimostrando così che lei ha sempre saputo portare un pò di serenità in chi le vive accanto distribuendo sorrisi. La vita va vissuta col serenamente e ognuno può portare gioia nelle vite altrui; questa a grandi linee è la filosofia di Elner. La storia della Flagg, stavolta, è ambientata in tempi molto più recenti rispetto ai precedenti racconti e sono incredibilmente stupita dalla bravura dell'autrice che mi sa trasportare in un mondo bellissimo e così old style. Tutti i parenti, i vicini e gli amici si preoccupano per Elner, parlano tra loro, costruiscono una rete di amicizie che, al giorno d'oggi, sembrano così difficili da attuare, concentrati come siamo nel nostro individualismo a volte non siamo capaci nemmeno di augurare buongiorno a chi ci sta vicino! Elner e la Flagg ci lasciano il messaggio che un pochino di ottimismo nella vita  aiuta a circondarsi di persone più disponibili ad aiutarci. Zia Elner profuma di caramello anche attraverso le pagine di questo libro tanta è la dolcezza che dispensa nella sua lunga e saggia vita e, quando finisco i libri di Fannie Flagg mi rimane la bellissima sensazione di pace e un sorriso stampato in faccia, a dimostrazione della positività che trasmettono!