Don't dream your life... live your dreams!

lunedì 25 febbraio 2019

Recensione IL CLUB DEL LIBRO E DELLA TORTA DI BUCCE DI PATATA DI GUERNSEY di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows

Buon pomeriggio! Oggi vi parlo del libro che ho appena terminato: un libro molto originale, scritto da Mary Ann Shaffer e Annie Barrows, con un titolo altrettanto particolare Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey. Anche questo libro è un ingrediente per la pizza di questo mese nella gustosa challenge "Dalle 3 Ciambelle", precisamente il libro di una casa editrice minore.



titolo Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey  
autori Mary Ann Shaffer Annie Barrows editore Astoria     
data di pubblicazione 2 novembre 2017     pagine 292

 TRAMA È il 1946 e Juliet Ashton, giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All'improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams - che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto - e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi. Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un'intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo. Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l'occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta. Una commedia brillante (anche se nel corso della narrazione emergono tradimenti, bassezze, vigliaccherie) che parla di amore per i libri, di editori, scrittori e lettori, e poi di coraggio di fronte al male, di lealtà e amicizia, e di come i libri ti possano salvare la vita.

RECENSIONE - Il libro edito da Astoria è un romanzo epistolare: la vicenda è raccontata attraverso la corrispondenza che intercorre tra Juliet, scrittrice trentenne in cerca di nuova ispirazione, e gli abitanti dell'isoletta di Guernsey che si trova nel Canale della Manica. Tutto nasce dalla lettera  che Dawsey, un abitante dell'isola, scrive a Juliet dopo aver letto un libro che le apparteneva e che ha poi venduto. Scrivendosi scoprono di avere interessi in comune e Dawsey la mette a conoscenza dell'esistenza di un club del libro che incuriosisce subito Juliet. Inizia un fitto scambio di lettere tra Londra e l'isola di Guernsey:  Tutti - componenti del club e non - hanno qualcosa da raccontare alla curiosa scrittrice che, piano piano, si affeziona agli isolani e alla loro voglia di ricominciare a vivere la ricostruzione dopo la guerra. Proprio quando un ricco pretendente la chiede in sposa, Juliet sceglie di rinunciare al quel timido sentimento che pensava fosse amore, per partire ed andare a Guernsey; troppa la curiosità di incontrare di persona i mittenti di tutte le lettere ricevute e fortissimo il richiamo di una miriade di vite da raccontare, forse in un libro o forse no, per non mollare tutto e andare.

" Non riesco a immaginare niente di più deprimente che passare il resto della vita accanto a qualcuno con cui non posso parlare o, peggio ancora, qualcuno con cui non posso stare in silenzio."

 Una volta nell'isola le si svela un bellissimo mondo: Isola, Eben, Dawsey e Kit, tutti sono ansiosi di conoscerla e di raccontarle tutto di  loro e del loro club del libro ideato da Elizabeth per salvarli dai controlli dei tedeschi. Un club che, nonostante sia nato quasi per caso, offre l'occasione per rinforzare e saldare i legami tra gli abitanti di Guernsey ma anche alimenta gelosie, invidie e pettegolezzi. Quello che emerge chiaro e schietto e l'amore per i libri, per i buoni sentimenti nonostante tutto, per relazioni che portano lealtà e affetto. Io confesso che le prime pagine del libro mi hanno un po' fuorviata, la struttura epistolare del romanzo mi ha erroneamente spaventata. Saltare di continuo da un mittente all'altro, da un destinatario all'altro non rende la lettura semplice ma solo per poco. Tutto scorre non appena si focalizzano i nomi dei protagonisti, di tutti coloro che rendono vivace e intrigante lo scorrere delle pagine. 

" Forse i libri hanno un istinto segreto per cercare la strada di casa, che li porta dal loro lettore ideale. Come sarebbe bello se fosse vero!"

Leggendo questo libro si coglie nitido l'ardore delle autrici (Mary Ann Shaffer muore prima della pubblicazione e la revisione del testo è curata da sua nipote Annie Barrows) nello trasmettere il sentimento, la vivacità, l'umorismo e la passione che animano ognuno dei personaggi della storia. Come infatti è scritto in una lettera se ci si interessa profondamente a qualcuno o a qualcosa di nuovo, si emana un'energia feconda che il mondo può percepire. E io sono pienamente in sintonia con questo pensiero... leggere di Juliet che cerca notizie, spunti e idee per un nuovo racconto scrivendo lettere, scambiando pezzi di quotidianità con degli sconosciuti che, piano piano, diventano amici mi fa venire proprio voglia di tornare a scrivere delle vere lettere con carta e penna. Raccontarsi, scambiare opinioni su tutto tramite le parole scritte su un foglio di carta non è solo un gesto nostalgico ma un modo per tirare fuori il nostro meglio, aprirci agli altri confidando in chi riceve le nostre parole. Loro si sono fidati gli uni degli altri, costruendo amicizie e facendo conoscere il loro piccolo mondo. Io, da questo libro, mi porto nel cuore ingrandito di mille volte, l'amore per i libri e la consapevolezza che chi li ama parla un linguaggio speciale. Inoltre adesso ho una grandissima curiosità di poter vedere, un giorno, l'isola di Guernsey perchè sembra un piccolo gioiello collocato in mezzo alla Manica. Chissà se un giorno... intanto vi auguro di trovare tante belle letture come è stata per me questa storia del Club del libro e della torta di bucce di patata!


Nessun commento:

Posta un commento